giovedì 2 dicembre 2010

Concorso Letterario: XVII Trofeo RiLL

Dal 1994 l'associazione Riflessi di Luce Lunare organizza ogni anno il Trofeo RiLL, concorso letterario per racconti brevi di genere fantastico (fantasy, fantascienza, horror e tutto quel che è al di là del "reale" e del "verosimile"). Il premio è rivolto a tutti gli appassionati, senza distinzioni di sorta.
Il Trofeo prende il via a novembre per concludersi in primavera; la premiazione avviene in autunno, all'interno della manifestazione  Lucca Comics & Games.
Le iscrizioni sono aperte sino al 15 marzo 2011.

Scelti i racconti finalisti, questi vengono valutati dalla Giuria Nazionale, che decide quali racconti premiare.
La Giuria è composta da scrittori, giornalisti, editor, autori di giochi e personalità del mondo ludico italiano. L’immaginario letterario e quello ludico, infatti, sono per noi molto più vicini di quanto si pensi normalmente, e ci piace quindi accostare chi storie fantastiche le scrive per mestiere e chi le inventa per giocare o far giocare.
Da sempre, i racconti premiati in ogni edizione vengono pubblicati (senza alcuna spesa per gli Autori) nelle antologie della serie Mondi Incantati.
Dapprima autoprodotti da RiLL, dal 2003 questi volumi annuali sono stati realizzati professionalmente dalla Nexus Editrice, che ne cura anche la distribuzione.
In questa sezione del sito sono on line tutti i dettagli e le informazioni inerenti il Trofeo RiLL.
Chi avesse però altri dubbi o curiosità deve, semplicemente, scrivere alla RiLL.

giovedì 25 novembre 2010

24/11/2010: cerchi nel grano e sbarchi alieni [racconto istantaneo]

La lettura di http://attivissimo.blogspot.com/ (che vi invito a frequentare spesso) crea un'occasione ghiotta per un racconto istantaneo.


Una sottile sfumatura [racconto istantaneo]

Ciak! Ciak! Ciak!
- Ahia! E stai più attento. Mi hai schiacciato un piede.
- Scusa, ma qui non si vede quasi niente.
- Ma se abbiamo scelto questa notte proprio perchè c'è la Luna piena...
- Si, ok, ma non è che ci si veda come di giorno.
- E allora cerca di prestare attenzione al mio rumore.
- Ma se è uguale al mio! Non capisco se sono io che calpesto o sei tu.
- Sono io, sono io. Tu fai solo finta.
- Non è vero.
- Invece sì. Mi tocca sempre ripassare il tuo lavoro.
- Non è vero.
- Invece sì, non ti sei mai accorto che finisco sempre dopo di te?
- Certo che me ne sono accorto. Però pensavo che fossi solo più lento di me.
- Lasciamo perdere. Sbrighiamoci che tra poco quella Luna cala.
- Va bene. Ne mancheranno, sì e no, ancora 42-43.
- Dividiamoci. Io vado di là, tu di qua.
- Di là dove?
- Di là, no? Non vedi dove ho indicato?
- Ah, era quel braccio lì. Io pensavo indicassi con l'altro.
- No, di là. Vai dai, non farmi perdere tempo.
...
- Ok, finito.
- Beh, dall'alto deve fare un bell'effetto.
- Sì, vedrai che lo noteranno subito.
- Però, ti devo dire la verità. E' un po' che ne facciamo e non è che ci sia tutto 'sto traffico.
- Cosa intendi?
- Beh, quanti ne abbiamo fatti di questi lavori. 200? 250? Ho perso il conto. Qualcuno ci ha mai ringraziato?
- Non ti basta il tuo stipendio? Comunque, aspetta e vedrai. Devi essere paziente. Un mio amico dice che, in media, ci impiegano 2-3 anni, ma poi arrivano le gratificazioni.
- Mi stavo facendo una domanda: perché li facciamo solo qui, in questi due continenti. E negli altri continenti niente di niente?
- Perchè il grano qui è più adatto. E poi si fanno nei luoghi dove ci sono delle motivazioni per farlo.
- Ma poi non ci sarebbe un modo più semplice e veloce per fare 'sti cosi? Dobbiamo sempre fare tutto a mano. Insomma, possibile che con i progressi tecnologici della nostra civiltà...
- Ci avevo pensato anche io e mi ero riproposto di studiare meglio la cimatica.
- La cinematica, intendi? Ma cosa c'entra?
- No, la cimatica. Si tratta di una tecnica per impiegare onde sonore e modificare il paesaggio.
- Caspita! E funziona davvero?
- Mah... a livello teorico sì, ma devo ancora approfondirne le applicazioni pratiche, posto che ne esistano.
- Beh, però se la studiassimo noi, magari, potremmo diventare famosi come i primi cimaticisti.
- Sì, non male come idea. Magari ne parliamo al capo, più tardi. Ora però dobbiamo andare. Manca poco all'alba.
I due raccolsero gli attrezzi utilizzati per calpestare le spighe di grano e si diressero al mezzo.
Quello più alto si voltò e, con espressione soddisfatta, rimirò il lavoro svolto. - Non male, non male. Chissà cosa ne diranno quelli che lo vedranno?
Il compare più tarchiato buttò tutti gli attrezzi nel bagagliaio e salì a bordo. - Dai, andiamo a dare un'occhiata da sopra.
Lo spilungone aprì il suo portellone e si mise ai comandi: le sue quattro mani stavano già impostando la rotta per il ritorno sugli strumenti dell'astronave.
A 400 metri di altezza si fermarono per osservare l'opera realizzata.
- Porca miseria! - L'esclamazione del tipo più alto rimbombò per la cabina di pilotaggio.
- Che c'è?
- Non vedi? - indicò con una delle quattro dita di una delle quattro mani di una delle quattro braccia. - Cosa leggi?
- Accidenti...
- Non possiamo neanche rifarlo.
- Porca miseria. E adesso?
- Ormai la frittata è fatta. D'altro canto siamo anche stanchi, giriamo per tutto il braccio della galassia a fare questi lavori. Ogni tanto un errore è logico che ci scappi.
- Che figuraccia: penseranno di trovare una cosa, invece dovranno faticare un bel po'.
- Peccato, però.
- Già, ma comunque è colpa tua.
- No, non è vero.
- Sì, invece. Chissà a cosa stavi pensando mentre scrivevi?
- Stavo pensando a scrivere.
- Seeeeee, come no. Stavi pensando alle tue femmine, confessalo.
- Non è vero.
- Invece sì. Secondo me, certi cerchi che facevi ti ricordavano gli apparati riproduttivi di Praisdf o di Bdjhf-dfe o ancora di Yosidfu-ew-f. Ecco sì, sicuramente di Yosidfu-ew-f. Quella ti fa perdere la testa. Sei il solito distratto. Porca miseria!
- Non è vero. Ero concentrato sulla scrittura.
- E' un vero peccato, però. Un pianeta così bello... Vabbè.
- Comunque non è colpa mia. Io pestavo il grano, sei tu che hai fatto il progetto.
- Ecco, se guardi il disegno del progetto, vedrai la differenza. Se noti, io la mia parte l'ho fatta giusta. E adesso mi spieghi perché, anziché scrivere "Scavare qui per trovare il metano" abbiamo scritto "Pregasi vaporizzare integralmente questo pianeta causa futuri lavori autostradali." ?

Foto ©Margherita Campaniolo

Ringraziamenti: ringrazio Attivissimo, florealpolla e Douglas Adams per le suggestioni ispirative.

lunedì 15 novembre 2010

Individuato il buco nero più giovane a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra

La supernova nella galassia M100
(clicca per ingrandire)
Gli astronomi dell'osservatorio Chandra della NASA hanno individuato, nel nostro vicinato galattico, prove dell'esistenza di un buco nero di soli 30 anni di età, il più giovane mai individuato fino a ora.
Un oggetto di questa entità aiuterà gli scienziati a comprendere come esplodono le stelle massive, quali lasciano buchi neri e quali stelle a neutroni.
Il buco nero è ciò che rimane di SN 1979C, una supernova della galassia M100 a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra.
La caratteristica che lo rende peculiare, oltre alla sua vicinanza, è la sua formazione che, secondo la teoria, è avvenuta per il collassamento del nucleo di una stella, a differenza di altri buchi neri più distanti che sono stati individuati per le loro forti emissioni di raggi gamma (gamma-ray bursts - GRB).
Sebbene le evidenze conducano a teorizzare la presenza di un giovane buco nero, sussiste comunque la possibilità che l'oggetto sia invece una giovane stella a neutroni con una rotazione molto rapida con un forte vento di particelle ad alta energia, il che renderebbe l'oggetto in SN 1979C la più giovane e brillante "pulsar wind nebula" e la più giovane stella a neutroni.




FonteNASA

Un costume a la District 9

Purtroppo Halloween è già passato, ma siamo ancora in tempo per il prossimo carnevale o per la prossima *CON, ma anche per fare uno scherzetto alla vostra mamma: e quindi, per tutti coloro che desiderano qualcosa di veramente originale, consiglio di iniziare a lavorare su un costume alla Vikus Van de Merwe, il protagonista di District 9, recente capolavoro di Neill Blomkamp.
Eccovi allora un paio di dritte su come realizzarne alcune parti che di certo non troverete nella cartoleria sotto casa:
C'é poi chi ha anche tentato di replicare il viso tentacolare degli alieni, con dubbi risultati.